Io me ne vado
quaAccorrete numerosi!
Diciamolo subito: il rigore del 2-1 della Lazio è palesemente inventato, e nel finale c'era un rigore su Totti (almeno a occhio, non ho visto il replay). Detto ciò, ce la siamo meritata, tutta. Con una partita di fatto non giocata, eccetto una decina di minuti nel secondo tempo, ed errori puerili, roba che in terza categoria ti cacciano a pedate (sul primo e il terzo gol Cicinho è annato pe' cicoria). Il fatto che questa sconfitta arrivi proprio nella giornata in cui l'Inter perde due punti - anche se, considerando che ha giocato in 10 per un'ora, forse sarebbe più giusto dire che ne ha guadagnato uno - ha un'enorme valenza simbolica, e mi dà decisamente ragione (anche se non ne sono per nulla contento): puntiamo a mantenere il secondo posto - i punti sulla Juve sono 5, per la stessa regola per cui l'Inter ora è avanti di 8 - a fare una più che dignitosa figura con il ManUtd ed eventualmente con il Barcellona, e a vincere la Coppa Italia. Dello scudetto ne riparleremo quando impareremo a vincere anche con squadre abissalmente inferiori.
Non trovo altro modo per definire la partita di sabato. Ottenuta contro il miglior Milan dell'anno (non è un caso che giochi così dopo l'eliminazione Champons), giocando meno bene (a portieri invertiti finiva 3-0 per loro), con una rimonta di carattere e due gol di due panchinari, roba che non si vedeva dai tempi dello scudetto. Importantissima in chiave campionato, per tenere a distanza la Juve e far morale prima del derby (impotante sì, ma occhio agli eccessi di provincialismo). Chi mi legge sa che allo scudetto non credo più, troppi 7 punti da recuperare in 10 partite, non solo perché dubito che l'Inter lasci così tanto per strada, ma anche perché con 5 partite almeno da giocare con la spada di Damocle della Champions, non credo che faremo punteggio pieno.
Guardo un po' in casa d'altri, che oggi gli argomenti scarseggiano. Il Liverpool non mi ha particolarmente impressionato, nel senso: avevo letto di una squadra perfetta e imbattibile, ho visto un ottimo collettivo, con qualità media molto alta, ma non invincibile e con una difesa più che penetrabile (ma Carraher era a destra). L'Inter nel primo tempo non ha fatto male, anzi, creando 3 nitide palle gol (il Cruz di due mesi fa non avrebbe fallito, o almeno avrebbe dato in mezzo), ma comunque Julio Cesar ha avuto un paio di opportunità per mostrare a tutti il suo eccellete stato di forma. Poi, con l'espulsione di Burdisso, è finito tutto lì. Evito facili paragoni e scontate battute, comunque se fossi in Moratti farei qualcosa per punire l'argentino: è impossibile in una partita del genere farsi cacciare fuori così ingenuamente. Non capisco però l'aria di disfatta che si respira attorno l'Inter, appesantita ulteriormente dalle annunciate dimissioni di Mancini: parliamo comunque di una squadra che si appresta a vincere il secondo scudetto consecutivo. Fallisce puntualmente in Europa, è vero, ma d'altronde è una squadra che per (non)gioco ed elementi è inevitabilmente destinata a soffrire contro le grandi inglesi e spagnole. Forse c'è sotto qualcosa che da profano non riesco a cogliere. Da romanista l'uscita dell'inter non mi fa né caldo né freddo, e non mi abbandono a calcoli su quanto sarebbe stato meglio per noi se l'Inter fosse passata o su quanto ci porterà l'inevitabile contraccopo psicologico, tanto il campionao resta un discorso chiuso. per i quarti vorrei il Barcellona o tutt'al più lo Schalke, ma credo che la nostra proverbiale fortuna ci porterà un inglese, e non sarà il Chelsea. Siamo l'unica italiana ancora in corsa. Più che gioire per il primato - che potrebbe rivelarsi aria fritta - sono preoccupato per i gufi.
... a questo punto cominciano a sorgere rimpianti, perché una squadra come questa Roma, che ha ripreso a vincere e a giocare gran bel calcio con chirurgica regolarità, avrebbe potuto fare molto di più, in chiave scudetto. Premesso che le dichiarazioni di De Rossi mi trovano d'accordo al 100%, aggiungo che su partite come quella di Siena e sule tante (troppe) rimonte subite, è necessario un duro esame di coscienza. Adesso 6 punti, che poi sono 7, sono troppi da recuperare, l'Inter difficilmente li perderà e soprattutto non credo che noi - con la Champion's in ballo - le vinceremo tutte di qui a maggio come indispensabile per sperare. L'unica speranza è che l'Inter domani faccia l'impresa: ad oggi noi siamo decisamente in condizione migliore, e il doppio fronte possiamo reggerlo, loro non credo.
Sembra giocheranno Pizarro e Perrotta, stasera al Bernabeu, il che non mi lascia per iente contento. Il cileno perde troppi palloni - ultimamente più del solito - e Perrotta ultimamente gioca col freno a mano tirato. Preferirei Aquilani - meno tecnico ma più concreto e affidabile - e Giuly - in gran forma e l'unico della squadra con una certa esperienza a questi livelli. Il vantaggio del 2-1 casalingo è veramente esiguo, basta una stupidaggine, tipo un Carrick lasciato solo ai 20 metri, e ci si ritrova a inseguire. Facile ipotizzare la sfuriata iniziale dei madrileni, per rimettere subito le cose a posto; facile intuire l'importanza di non prendere gol nei primi 20', per potersela giocare poi con tranquillità, puntando soprattutto sul contropiede.
Pensavo si sarebbe trattato di una giornata pressocché inutile per il proseguio del campionato, e invece mi sbagliavo. I risultati di Juve, Fiorentina e Milan scatenano una battaglia per il terzo e il quarto posto da cui noi abbiamo solo da guadagnare. Guadagniamo anche tre punti sull'Inter, ma non parlerei di campionato riaperto per gli stessi motivi percui non ne avrei parlato in caso di vittoria nostra a San Siro (qualcuno crede davvero che l'Inter perderà almeno altre 3 partite di qui a maggio?). Diverso sarebbe stato se la sconfitta del San Paolo fosse la seconda consecutiva, ma come si die da queste parti, 'se mi nonno aveva tre palle era 'n flipper...' Primi segni di 'compensazioni arbitrali', non tanto per il gol annullato al Parma (decisione giusta) e forse neppure per il rigore regalato al Napoli, quanto soprattutto per i non-cartellini a Contini e Blasi. Infine, la formazione anti-Parma non m'è piaciuta, troppo simile a quella che vorrei in campo mercoledì
Un primo tempo di sostanziale equilibrio: sterile supremazia territoriale dell'Inter, un tiro in porta a testa - che giocate! - Roma fortunata Inter decisamente meno. Mancini gestisce i cambi come il peggiore dei dilettanti e si ritrova in 10. La Roma sale comprensibilmente in cattedra, elegante (molto), cinica (strano!), sfortunata (un po'), sprecona (te pareva!). Tuttavia dal minuto 12 del secondo tempo la partita è cambiata, come lo hanno visto tutti ma lo ammetteranno in pochi: da quel momento infatti Rosetti ha pensato bene di pareggiare gli equilibri vestendo virtualmente la casacca neroazzurra. Non espellendo Burdisso per doppia ammonizione (già ammonito entrava a gamba tesa su Taddei prima e da dietro su Totti poi), poi inventava l'espulsione di Mexès, fino a quel momento migliore in campo (la prima ammonizione è stata fiscalissima ma giusta, regolamento alla mano; la seconda la faranno studiare agli arbitri a Coverciano, nella lezione 'come fare carriera'). Giocavamo per la gloria e ce l'hanno scippata. Forse tra un paio d'anni daranno anche a noi lo scudetto degli onesti. Se però dopo averlo vinto dobbiamo diventare pure noi così, che se lo tengano pure!
Il tifoo dice: da tre anni a San Siro vinciamo sempre, il dstacco scende a 6, loro sono nervosi e potrebbero andare in barca, noi al contrario gasarci.... e via così fino a quando si arriva a prenotare il Circo Massimo. Tutto vero, tutto possibile, tutto realizzabile. Ma la fredda legge dei grandi numeri spezza l'incanto: l'Inter nelle ultime 61 partite di campionato ne ha persa solo 1. In caso di vittoria della Roma dovrebbe perderne altre due, come minimo, e la Roma dovrebbe vincerle tutte. In mezzo c'è la Champions, da cui l'Inter molto probabilmente uscirà, mentre noi forse no. Insomma, per farla breve, stasera si gioca per la gloria, contro l'arroganza del soldo e della faccia di bronzo. per lo scudetto se ne riparlerà l'anno prossimo.
Molle e svogliata a Torino, molle ma con una voglia e una grinta sorprendenti ieri sera. E' bastato tirar fuori gli attributi per battere il Real, complice anche una buona dose di fortuna che quest'anno in Champion's ci assiste puntualmente. peccato per il gol di Raul preso a freddo su un errore di Juan (una volta a scuola calcio insegnavano che l'uomo in area non si molla mai, altro che fuorigioco!). Evitiamo però facili illusioni: il Real ha dimostrato di essere di un'altra categoria, noi stanchi, lenti e con troppi giocatori fuori forma (Totti e Pizarro su tutti), e per fortuna che Mexès è stato impeccabile e De Rossi a dir poco monumentale. Al bernabeu sarà fondamentale non prendere gol nei primi 15'-20', per giocare tutta la partita in contropiede. Un'idea, io terrei a riposo a Totti fino alla gara di ritorno...